sabato 11 febbraio 2012

Kia Track’ster: un prototipo quasi da pista

La casa coreana espone al Salone di Chicago la Track’ster, una due posti derivata dalla Soul. Motore turbo da 250 cavalli e tante soluzioni pensate per gli sportivi.

NON VERRÀ PRODOTTA, MA… -  La Kia presenta al Salone di Chicago, aperto sino al 19 febbraio, un prototipo realizzato dal suo centro stile californiano: la Track’ster, lunga circa quattro metri e derivata dalla più tranquilla Soul. Per il momento, la casa sostiene che non è prevista la produzione della Track’ster, ma questa concept car anticipa alcune soluzioni che ritroveremo sulle future vetture sportive del marchio coreano.

Kia trackster 06


CHE GRINTA! 
- La parentela con la Soul è evidente (sono stati ripresi la mascherina e il tetto e il cofano piatti), ma la caratterizzazione sportiva di questa due posti è davvero spinta: enorme “bocca” con griglia a nido d’ape, ampi parafanghi, enormi cerchi in lega da 19″, sfoghi per l’aria calda dei freni posteriori e due grossi scarichi cromati. La meccanica dellaTrack’ster è all’altezza delle aspettative: motore turbo a benzina da 250 cavalli, abbinato a un cambio manuale a sei marce e alla trazione integrale.

Kia trackster 09


PENSATA ANCHE PER LA PISTA
 - Pure gli interni della Track’ster, dominati dai colori bianco e rosso, hanno una caratterizzazione corsaiola: sedili anteriori che fasciano il guidatore e il passeggero, leva del cambio cortissima e numerosi elementi in alluminio. Non c’è il divano, che ha ceduto il posto alla grande ruota di scorta e a due portaoggetti, studiati per ospitare il necessario per correre in pista: attrezzi, caschi, tute e guanti.

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