La gamma dell'Alfa Romeo MiTo si arricchisce di due nuove motorizzazioni. Parte infatti la commercializzazione del modello equipaggiato con il 1.4 Gpl turbo da 120 CV e con il 1.3 JTDm da 85 CV. Disponibile in tre allestimenti - Progression, Super e Distinctive - la bifuel viene proposta con un prezzo di listino che parte da 19.450 euro e arriva a 21.930 euro nella versione top di gamma con Sport Pack. Il 1.3 turbodiesel, invece, ha un costo che oscilla da 17.450 a 18.260 euro.
Abbasso consumi ed emissioni. Con il motore a doppia alimentazione benzina e Gpl, la MiTo offre consumi e costi di gestione ridotti, oltre ad assicurare - secondo la Casa - un abbattimento delle emissioni di sostanze inquinanti nell'aria (fino al 15% in meno di CO2, fino al 20% in meno di monossido di carbonio e fino al 60% in meno di idrocarburi incombusti) rispetto ai motori tradizionali. Ciò grazie anche all'adozione di pneumatici con bassa resistenza al rotolamento, a un alternatore in grado di ridurre l'assorbimento di potenza dal motore e a una rapportatura del cambio specifica.
Prestazioni. Quanto alle prestazioni, il 1.4 turbo a Gpl eroga una potenza massima di 120 CV a 5.000 giri/min. e una coppia di 206 Nm e, sempre secondo i dati dichiarati dall'Alfa Romeo, raggiunge una velocità massima di 198 km/h e accelera da 0-100 in 8,8 secondi. Il serbatoio di Gpl - di tipo toroidale (a ciambella) - ha una capacità massima di 38 litri ed è posizionato nel vano previsto per la ruota di scorta.
Multijet II. Anche il 1.3 JTDm assicura prestazioni e rispetto ambientale. Questo motore ha una potenza di 85 CV a 3.500 giri/min con una coppia di 200 Nm a 1.500 giri/min che, secondo di dati dichiarati, consente alla MiTo di toccare i 174 Km/h e di raggiungere i 100 orari da ferma in 12,9 secondi. L'utilizzo del Multijet di seconda generazione, che sfrutta un turbocompressore a geometria variabile, una nuova pompa olio a cilindrata variabile e alternatore a carica "intelligente", permette di contenere le emissioni di anidride carbonica in 90 g/km e di consumare 3,5 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato. Infine, i costi di gestioni sono ridotti grazie anche ai prolungati intervalli di manutenzione: come per tutti gli altri diesel del Biscione sono previsti ogni 35.000 chilometri.
Roberto Barone http://www.quattroruote.it
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