martedì 14 giugno 2011

Le case auto: meno tasse per rilanciare le vendite

Al convegno “Il mercato dell’auto al giro di boa del 2011”, organizzato oggi a Milano dal Centro studi Promotor GL events, l’Unrae (unione delle case estere) ha sottolineato la necessità di una riforma fiscale per dare linfa al mercato auto.
IL PUNTO A METÀ ANNO - Il 12% degli italiani adulti è disposto a comprare un’auto nuova entro il 2012: una percentuale che salirebbe al 21% in presenza di incentivi. È il primo dato che emerge al convegno “Il mercato dell’auto al giro di boa del 2011”, organizzato oggi a Milano dal Centro studi Promotor GL events (cui hanno partecipato numerosi manager delle case, riuniti a una tavola rotonda): secondo una rilevazione condotta dalla Doxa, infatti, sono 6,2 milioni gli italiani propensi all’acquisto di una vettura. E mentre l’Unrae (l’unione dei costruttori esteri) conferma la previsione di inizio maggio (1.810.000 macchine vendute nel 2011), Gian Primo Quagliano (presidente Promotor) stima che il mercato chiuderà l’anno a 1.775.000 veicoli: “Ad aprile non c’è stata la ripresina attesa dopo il confronto con lo stesso mese dell’anno scorso, nonostante i due mesi siano omogenei e paragonabili, visto che la coda degli incentivi alla rottamazione 2009 aveva spinto le vendite solo nei primi tre mesi 2010. E maggio”, continua Quagliano, “è in lieve ripresa grazie solo alla pesante iniezione delle chilometri zero. Il mercato è in stallo: una condizione pericolosa perché richiama quella del quadriennio 1993-96, quando si era intorno a 1.700.000 unità”.

FISCO NEL MIRINO - Il recupero del mercato dell’auto, come hanno sottolineato i rappresentanti dell’Unrae, è legato al rilancio dell’economia la cui ripresa si è fermata nel terzo trimestre del 2010. Serve una riforma fiscale che dia risorse ai consumatori: detassare i redditi più bassi, aumentare le tasse a quelli più alti, non far crescere la tassazione sull’Iva. Altrimenti, si deprimono i consumi, alimentando l’inflazione.
Unrae jacques bousquetJACQUES BOUSQUET - Il neopresidente Unrae (nonché presidente di Renault Italia) ha sostenuto che occorre “rimettere l’auto al centro di una politica della mobilità delle persone e delle merci. Serve dare certezze a un settore che contribuisce per il 12% al Pil del paese”. Bousquet ritiene “necessaria la creazione degli stati generali dell’auto, con l’Unrae protagonista assieme a tutte le altre associazioni del settore in un colloquio costante con il governo”. Niente iniziative di breve termine (dannose), ma “interventi strutturati e di medio periodo”. E “il comparto auto non deve più essere considerato da chi governa ‘una mucca da mungere’”.

Anfia gianmarco giordaGIANMARCO GIORDA - Il direttore operativo dell’Anfia (l’Associazione nazionale fra industrie automobilistiche) ha ricordato che “l’Italia detiene già il primato nel Vecchio Continente per la pressione fiscale sul settore auto: il 4,5% del Pil contro una media europea del 3,4%”. Occorre “recuperare quelle 300-400.000 vetture che mancano all’appello per far ripartire il settore”.

Volkswagen giuseppe tartaglioneGIUSEPPE TARTAGLIONE - Secondo l’amministratore delegato di Volkswagen Group Italia, serve “un rinnovamento del settore a livello di prodotto e di organizzazione, con l’obiettivo di far rinascere la voglia di acquistare auto”. Senza dimenticare “una massiccia dose di innovazione, che permette di creare nuovi mercati, e di investimenti in infrastrutture”. 

General motors roberto matteucciROBERTO MATTEUCCI - L’amministratore delegato di General Motors Italia ha aggiunto che “il mercato automobilistico del dopo crisi si baserà sulla coesistenza didiversi sistemi di alimentazione: elettrico, ibrido, benzina, diesel ad alta efficienza, metano, gpl. Si creeranno nuovi piccoli sotto segmenti”. 


Toyota massimo garganoMASSIMO GARGANO - L’amministratore delegato di Toyota Motor Italia ha insistito sulla necessità “di un intervento strutturale che aiuti il mercato a ripartire”. Che dovrebbe porsi “obiettivi a medio e lungo termine e puntare su un approccio di sistema stabile, moderno e innovativo”. 


fiat_luca_napolitano.jpgLUCA NAPOLITANO - Per il direttore del mercato Italia del brand Fiat Automobiles, la revisione del sistema auto in Italia “deve focalizzarsi sui costi per i consumatori e sulla tematica della sicurezza sulla strada”. Aggiungendo: “Attenzione, le concessionarie stanno pagando un prezzo molto alto alla crisi del mercato automobilistico”. 


Porsche loris casadeiLORIS CASADEI - In chiusura del convegno, il direttore generale di Porsche Italia ha ricordato che l’auto deve essere difesa: “Continua a essere un indispensabile bene di mobilità individuale per tutti. Questa libertà non deve però collidere con le esigenze della collettività in termini di sicurezza e di ecocompatibilità”.



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