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lunedì 24 ottobre 2011

La famiglia di Super SIC , Rossi e gli amici ..





MILANO - Io non smetto. Non lo grida, Valentino Rossi, all'indomani del giorno del dolore. Troppo deboli le forze per reagire così, con uno scatto d'orgoglio. Ma bastano le parole dell'amico Alessio Salucci, sua ombra sui circuiti di tutto il mondo, per spazzare via i dubbi. «Valentino è scosso, ma dispiace che in queste ore si diffondano voci false sulla sua voglia di mollare tutto», il messaggio su Twitter, prima di tornare a casa. Voci nate dal silenzio del campione di Tavullia, fino al saluto di domenica, sempre sul sociale network, al «fratello minore Marco», amico di moto e di spensieratezza. Con lui lunedì Valentino ha intrapreso il triste viaggio di rientro, tutti e due ancora insieme sullo stesso volo. Anche Rossi si è imbarcato sul volo della Malaysian Airlines atteso martedì mattina all'aeroporto di Fiumicino: sullo stesso aereo c'è la salma di Marco Simoncelli.

SULLO STESSO AEREO - La popolazione del paddock si muove in massa, tra economy e business. Sul volo di Rossi ci sono molti tra meccanici e manager . E anche Paolo Simoncelli e la fidanzata di Marco, Kate. La sensazione è strana, quella di essere insieme anche per questo ultimo volo. Dopo l'atterraggio ci saranno destinazioni separate. Marco e i suoi familiari andranno a Coriano, dove il Comune dichiarerà il lutto cittadino nel giorno del funerale. Valentino andrà a ritirare i suoi bagagli e tornare verso la sua Tavullia, in attesa dei funerali. Valentino e Marco utilizzavano spesso gli stessi voli, come una famiglia allargata c'era anche Paolo Simoncelli, a scherzare o a giocare a carte, come nel bar sotto casa. Il romagnolo e il pesarese, divisi nella geografia da un confine regionale e da pochi chilometri, hanno sempre parlato la stessa lingua, fatta di motori, di giochi, di pareri sulla guida e battute. Le quasi 20 ore di viaggio trascorreranno lente. Sarà il momento per Rossi di ragionare e di elaborare una tragedia enorme, una di quelle che fanno crollare le certezze anche ad un uomo di 32 anni come lui. Il terribile schianto, il fermo immagine con la ruota della Ducati di Rossi che investe l'amico, poi il rientro ai box con quell'"oddio oddio", e le lacrime non trattenute. In tanti hanno pensato, forse capito, che Rossi non ce la facesse più, che non reggesse al dolore al punto da poter tornare in pista. Mentre l'amico di sempre Alessio Salucci, scrive su Twitter, che Rossi non vuole ritirarsi, Valentino nel suo ultimo post sul social network, pubblica una foto di un bel duello con Marco. La didascalia di Rossi è: «Io me lo ricordo così, Misano 2011, gran bagarre!». Insieme fino all'ultimo.



L'ARRIVO DELLA SALMA- La salma di Simoncelli arriverà dunque in Italia martedì mattina alle 6.05 a Fiumicino. L'autopsia, grazie a un intervento dell'ambasciata italiana, è già stata eseguita. Anche se gli esiti sono ancora sconosciuti. A Fiumicino il feretro verrà preso in consegna da una ditta di onoranze funebri di Imola. «Si teme che all'arrivo della salma di Simoncelli all'aeroporto di Fiumicino la magistratura ne disponga il sequestro per ulteriori accertamenti» ha riferito il Comune di Coriano. Se non vi dovessero essere disposizioni della magistratura italiana, la salma arriverà a Coriano martedì intorno alle 15 e come chiesto dalla famiglia sarà sistemata in una camera ardente strettamente privata. Incerta la data dei funerali, sembra giovedì.




LUTTO CITTADINO- Mercoledì mattina, sempre se la famiglia lo deciderà, la salma del pilota dovrebbe essere trasferita al Teatro Comunale per una camera ardente pubblica. Questo fino 
a giovedì mattina quando ci dovrebbero essere i funerali. «C'è ancora molta incertezza - riferisce il commissario prefettizio del Comune, Maria Cristina Rizzo - perchè giustamente la mamma di Marco sta aspettando di poter parlare col padre per poter prendere insieme le decisioni». «In questo momento - continua - le istituzioni sono a completa disposizione della famiglia. Cerchiamo di dare il massimo appoggio e sostegno, così proprio lunedì mattina abbiamo tenuto una riunione con la polizia municipale per stabilire i percorsi a senso unico per il giorno del funerale». Il centro storico di Coriano dove si trova la chiesa di Santa Maria, dove si terranno i funerali, sarà probabilmente chiuso, e fuori dalla chiesa verranno sistemati dei maxischermo per far seguire la funzione a quanti non potranno entrare.
IL DOLORE DELLA MAMMA - Il parroco di Coriano, don Egidio Brigliadori ha visitato la mamma di Marco. «È distrutta dal dolore, una mamma che perde il figlio in un luogo così lontano - ha detto il parroco -. In queste ore di dolore, comunque non è mai stata lasciata sola. Tanti i parenti e gli amici che sono stati in casa con lei». Davanti alla Chiesa dove ieri chi voleva bene a SuperSic, come gli amici chiamavano Marco, sono comparsi tanti cartelli e fiori. Gli amici e i tifosi del motociclista hanno lasciato biglietti di ricordo sulle gradinate della chiesa nella piazzetta del paese, dove - nonostante tutto - il mercato del lunedì ha aperto regolarmente i suoi banchi.

Motomondiale - "Rossi non si ritira", parola di Uccio


Il dolore e il dubbio. Nella tragedia di Sepang se ne è andato Marco Simoncelli, per colpa di uno strano caso del destino. Ma se tutto il mondo dello sport, non solo della MotoGP, si è stretto attorno alla famiglia del 24enne scomparso, in molti si sono chiesti cosa stia passando per la testa di Valentino Rossi.

Il pilota della Ducati era il migliore amico di Simoncelli, almeno nel mondo delle corse. E proprio lui è stato, insieme a Colin Edwards, coinvolto nella tragica fatalità. Pertanto era inevitabile che tutti o quasi si domandassero:“Ma cosa sta pensando il Dottore?”.
Nella serata di domenica è arrivato un primo segnale, il messaggio lasciato su Twitter dallo stesso Valentino. L’ultimo saluto al Sic, un addio impregnato di dolore fraterno. Ma le domande sono continuate eccome. Siamo sicuri che Rossi continuerà a correre dopo questa mazzata?
La risposta è giunta nella mattina italiana. Alessio Salucci, per tutti “Uccio”, ha utilizzato la propria pagina di Twitter per smentire tutte le voci e farsi strada tra i dubbi: “Vale non sta pensando assolutamente di smettere, mi dispiace che girino queste notizie false in momenti così”.
Messaggio chiaro, forte. Anche perché a lasciarlo è l’amico più stretto dello stesso Rossi, la sua spalla fidata. Il Dottore non si ritira, dunque. Il dubbio evapora. Resta “soltanto” il dolore immenso e inconsolabile.