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martedì 26 luglio 2011

Nove autovelox per nove strade!

A San Martino di Lupari (Padova), saranno attivi da fine agosto 2011. È tutto in regola. Ma c’è chi sospetta che sia un modo per fare cassa. Noi abbiamo sentito il sindaco, che attacca chi lo critica.
PRIMATO - Il comune di San Martino di Lupari (Padova) assurge agli onori della cronaca: su ognuna delle nove strade cittadine, è stato installato un autovelox fisso. In tutto, 24 chilometri quadrati di superficie monitorati (fatta eccezione per qualche stradina privata) con box rilevatori bidirezionali, che “pizzicano” chi corre troppo fino a 500 metri di distanza, da qualsiasi direzione provenga.

RICORSI IMPOSSIBILI?
 - Il comune rispetta in pieno il codice della strada; i box adibiti alla presenza dei rilevatori di velocità sono posizionati nei pressi dei centri urbani e delle scuole. Inoltre, ogni apparecchio è ben segnalato e visibile. Chi riceverà una multa (per eccesso di velocità rispetto al limite di 50 km/h) non avrà appigli giuridici per fare ricorso. Almeno così pare.

PARLA BORATTO - Alvolante.it ha contattato il primo cittadino di San Martino di Lupari, il leghista Gerry Boratto (nella foto). È già noto per aver voluto le strisce padane, gli attraversamenti pedonali a fondo verde (il colore della Lega Nord). E per aver adottato un’ordinanza contro il fenomeno delle “lucciole”: gli automobilisti sorpresi in “atteggiamenti inequivocabili” subiscono il sequestro della macchina.
 
autovelox.jpg


Sindaco, c’è chi dice che i nove autovelox siano messi per fare cassa...
“Assolutamente no. Abbiamo messo a conoscenza degli autovelox i 13.000 abitanti del paese, inviando loro un avviso pubblico . Abbiamo illustrato dove saranno attivi, dando tempo ai guidatori di capire dove sono collocati gli apparecchi. La volontà di questa amministrazione non è di aumentare le entrate comunali con le sanzioni stradali, bensì quella di rendere più sicura la viabilità nei centri urbani, confidando anche in un maggior rispetto dei limiti di velocità. Oltretutto, non saranno in funzione a tutte le ore, ma solo nei momenti ‘caldi’ della giornata”.

Com’è nata l’idea di piazzare addirittura nove autovelox?
“La decisione è maturata in seguito alle numerose segnalazioni che mi giungevano da più parti, soprattutto mamme, nonne, utenze deboli le quali lamentavano l’eccessiva velocità delle macchine che sfrecciavano sulle strade a tutte le ore del giorno. E non è tutto: in due anni abbiamo avuto due incidenti mortali per eccesso di velocità. Ora è arrivato il momento di fare qualcosa”.

Nove autovelox non sono troppi?
“Macché. Il paese ha 100 chilometri di strade; il raggio d’azione complessivo degli autovelox copre una fetta piccolissima dell’estensione totale. Inoltre, non ci sono solo strade del comune: queste si intersecano con cinque strade provinciali, più una regionale”.

Però gli autovelox danno sempre un sapore d’imboscata...
“Fesserie. Dietro il singolo autovelox funzionante, ci sarà sempre una pattuglia della polizia. Le vere imboscate sono effettuate, a volte, con i telelaser. Percorro ogni anno 30.000 chilometri in auto e se permette parlo con cognizione di causa”.

Scusi, ma quegli autovelox hanno un costo...
“Noi siamo un comune virtuoso, con il bilancio in ordine. San Martino di Lupari applica l’Ici al 4 per mille per tutti gli edifici, non applica l’addizionale Irpef ai propri cittadini e non esistono parcheggi a pagamento, tutti gratis. Ritengo opportuno investire il denaro per migliorare la sicurezza”.

lunedì 27 giugno 2011

Provincia di Milano, appalto per dieci autovelox: è polemica

L’opposizione contesta il bando di gara per il noleggio di dieci autovelox fissi indetto dalla Provincia di Milano: il Partito democratico reputa troppo alta la spesa di tre milioni di euro per l’appalto.
OGNI SCATTO, 30 EURO - Una gara per dieci autovelox fissi da installare su strade a scorrimento veloce, indetta dalla Provincia di Milano, sta scatenando una bufera: l’opposizione sostiene che i conti non tornino. Sulla gara di tre milioni di euro per cinque anni di noleggio, installazione e manutenzione delle dieci postazioni fisse, Paolo Cova (Partito democratico) ha denunciato “molti punti non chiari”. Anzitutto, “sono troppi tre milioni di euro per sole quattro multe al giorno ad autovelox, ed è eccessivo un costo di 20 euro per stampare foto digitali, che negli altri bandi è compreso nel noleggio degli autovelox”. Cova contesta poi “un costo di 10 euro per la notifica dei verbali, oltre al numero ridotto di verbali e foto messe nel bilancio”. Fanno 30 euro a scatto di ogni autovelox. Attivi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

IL MISTERO DEI REQUISITI - Ma l’opposizione vede anche altre stranezze nel bando dei dieci autovelox. Per vincere quella gara indetta dalla Provincia di Milano, un’azienda deve garantire determinate caratteristiche tecniche degli autovelox: questo andrebbe a limitare la partecipazione al bando. Un caso più unico che raro, secondo l’opposizione: altri bandi non richiedono così tanti requisiti. Oltre alla “omologazione del ministero dei Lavori pubblici per il funzionamento in modalità automatica” (caratteristica comune a tutti i bandi), la gara della Provincia di Milano richiede che gli autovelox siano “in grado di evidenziare il mantenimento della taratura dell’apparato di campo su ogni singola immagine registrata della possibile violazione”. Insomma, il Partito democratico avanza un sospetto: il bando è studiato per favorire una sola azienda?

LA RISPOSTA DI DE NICOLA - Siamo solo all’inizio di una lunga battaglia politica. Fra l’altro, il Partito democratico annuncia un’interrogazione al presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, e all’assessore ai Trasporti, Giovanni De Nicola. Che ha prontamente risposto agli attacchi dell’opposizione: “La sicurezza degli automobilisti deve riguardare tutti. Sono polemiche che squalificano chi le solleva”. Nello specifico, “ogni foto costa 20 euro, escluse le spese di notifica: una cifra inferiore rispetto a quella applicata da altri comuni e province”. E sui requisiti tecnici, De Nicola sostiene che si tratti di “una scelta dettata dall’innovazione, a tutela degli automobilisti: più requisiti, più certezza per gli utenti, meno contenziosi”. Non solo: “Le aziende che hanno già manifestato interesse alla gara sono almeno cinque”.

mercoledì 13 aprile 2011

Vede l'Autovelox : inchioda ed ecco l'incidente .


È successo vicino a Trani ieri mattina: un automobilista che procedeva oltre il limite di velocità, ha frenato di botto alla vista di un autovelox, provocando un sinistro con quattro feriti.
PAURA DELLA MULTA - Se fosse un cartone animato, ci sarebbe da ridere; ma purtroppo è realtà. Ieri mattina, vicino a Trani (in Puglia), un automobilista che correva troppo ha inchiodato dopo aver scorto la Poliziacon un autovelox; risultato: incidente con quattro feriti. Tutto questo perché il guidatore, sulla Statale 16 bis, direzione sud, quasi allo svincolo Trani Sant’Angelo, procedeva ben oltre il limite di 90 km/h, non s’è accorto del cartello che avvisava della presenza dell’autovelox, e voleva evitare la multa. Dopo la frenata improvvisa, l’auto è stata tamponata: due feriti per veicolo, di cui uno ricoverato al pronto soccorso.

GUAI ANCHE PER CHI TAMPONA - Non è certo la prima volta che si verificano incidenti del genere, specie in prossimità di autovelox e di semafori. Sono causati da automobilisti che frenano improvvisamente per evitare una sanzione. Ma attenzione: anche chi tampona può avere guai. In base al codice della strada (articolo 149), il mancato rispetto della distanza di sicurezza comporta un verbale di 39 euro. Importo che schizza in alto in caso di danni gravi a veicoli e persone: si arriva a 398 euro. Senza contare che ci si deve pagare i danni alla propria auto (e le proprie lesioni fisiche).

Autovelox messi da ditte private ? NO .

Se un comune affida la gestione di un autovelox a un’azienda privata, le multe non valgono. Lo ha confermato la Cassazione.
SOLITA STORIA - Autovelox gestiti da ditte private: la Cassazione pone paletti ben precisi. Non è certo la prima volta (e anche le direttive del ministero dell’Interno hanno tentato di fare chiarezza in passato), ma, evidentemente, molti comuni da quell’orecchio non ci sentono. Adesso, la Corte suprema ribadisce che la contravvenzione è annullabile se, al momento dell’infrazione rilevata con un autovelox installato e gestito da un’azienda privata, non era presente un Vigile (sentenza 7785 del 5 aprile 2011). L’agente preposto al servizio di polizia stradale è infatti l’unico abilitato all’accertamento.

CASO CONCRETO
 - Tutto è nato da un ricorso di un’automobilista per una multa in un piccolo comune in provincia di Bolzano: l’eccesso di velocità era stato rilevato con un autovelox installato e gestito da un’azienda privata, in assenza di Vigili. In primo grado, il tribunale aveva cancellato la multa. Dopodiché, il comune s’è rivolto alla Cassazione, perdendo ancora. Infatti, solo “solo la presenza del pubblico ufficiale può garantire al cittadino” gli elementi “di certezza e legalità”. Come non essere d’accordo?

giovedì 10 febbraio 2011

Multe , Quando non pagare ( Autovelox) . Thanks to Ostiaonline.it


Multe in auto
Abbiamo preso una multa con l'auto e pensiamo che sia ingiusta? Niente paura, forse non siamo obbligati a pagare. Spesso non si conoscono tutti i motivi di ricorso per evitare di pagare una sanzione ingiusta. Si tratta di motivi sostanziali oppure di semplici cavilli burocratici che è bene conoscere per non essere vulnerabili di fronte a queste situazioni.
E' bene precisare che l'opposizione non sospende i termini di pagamento, quindi se facciamo opposizione senza pagare la multa e successivamente ci viene dato torto, dovremo pagare la multa maggiorata. Tuttavia in caso di opposizione il prefetto deve pronunciarsi entro 60 giorni, termine molto breve data l'enorme quantità di opposizioni che le prefetture devono esaminare. Passato questo termine il procedimento si estingue e quindi non si è più tenuti al pagamento e se si è già pagato la multa si ha diritto alla restituzione.
Studiamo la multa
Innanzitutto il verbale deve contenere alcuni elementi essenziali senza i quali, il verbale stesso è nullo, e quindi la multa non va pagata:
 La firma autografa di chi ci ha fatto la contravvenzione
 La citazione della norma del codice della strada che abbiamo violato
 La targa e il tipo della nostra macchina
 L'indicazione dell'importo da versare sia in lire sia in euro
 Il giorno, l'ora e la località in cui è avvenuta la violazione
Il codice della strada (art.201) prevede che il verbale contenga estremi precisi e dettagliati della violazione, quindi si potrebbe contestare:
 una indicazione troppo generica del luogo dell'infrazione, ad esempio la via senza il numero civico
 nel caso di sosta sulle strisce blu, la mancata indicazione di quando il tagliando di pagamento del parcheggio a tempo era scaduto
La violazione poi, ci deve essere contestata immediatamente (art.200 Codice della Strada) e quando non è possibile, il verbale deve indicare i motivi che hanno impedito al vigile (o al poliziotto o al carabiniere) di contestarci immediatamente la violazione.
Nel caso di un divieto di sosta, non può essere sanzionata la semplice fermata per qualche istante. Quindi, ad esempio, potremmo affermare che il verbale è nullo perché non sono indicati quali accertamenti ha fatto il vigile per capire se si trattava di una semplice fermata di qualche istante, per consegnare una busta in una portineria, invece di una sosta vietata.
 Dobbiamo ricevere la multa a casa entro 150 giorni da quando abbiamo commesso l'infrazione, oltre questo termine il verbale è nullo.
 Secondo alcuni, il termine per la notifica di 150 giorni è troppo lungo e quindi contrasterebbe con l'articolo 24 della costituzione che prevede il diritto alla difesa. Infatti a distanza di così tanto tempo è più difficile ricostruire l'accaduto e difenderci validamente. Quindi, questo motivo può essere aggiunto nel ricorso.
Autovelox
Per quanto riguarda l'Autovelox ricordate che:
 una recente sentenza della Cassazione (sentenza 2000-4010), ha stabilito che, se l'apparecchio Autovelox per misurare la velocità permette di verificare all'istante se abbiamo superato il limite di velocità (gli apparecchi di misurazione più moderni), chi accerta l'infrazione, ad esempio la polizia stradale, deve cercare di contestarci immediatamente la violazione
 i cartelli con il limite di velocità devono essere posti dopo ogni incrocio con strade secondarie, altrimenti se noi proveniamo da una strada secondaria potremmo immetterci nella strada principale senza vedere il cartello con il limite di velocità posto prima dell'incrocio
 il rilevamento della velocità con gli apparecchi deve essere svolto solo da chi è preposto a questa attività (vigili, polizia, carabinieri) e non da eventuali tecnici come avviene talvolta
Il Ricorso
Entro 60 giorni da quando riceviamo la multa o da quando ci viene contestata la violazione possiamo fare ricorso al Prefetto. Il ricorso va presentato o spedito in busta con raccomandata con ricevuta di ritorno all'Ufficio o al comando dell'organo che ha accertato l'infrazione, ad esempio i vigili urbani.
Possiamo allegare al ricorso documenti che riteniamo idonei e chiedere audizione al prefetto.
Contro la decisione del prefetto e la sua ordinanza-ingiunzione di pagamento possiamo ricorrere entro 30 giorni presso il giudice di pace, il ricorso va preparato in carta libera e presentato all'Ufficio del giudice di pace, chi propone il ricorso dovrà presentarsi personalmente alle udienze.
Esempio di verbale di ricorso alle contravvenzioni
ECC.MO SIG. PREFETTO DI .....
OPPOSIZIONE AVVERSO VERBALE DI CONTRAVVENZIONE N..…INFRAZIONE……
AUTOMEZZO TG. .......
....Sottoscritt........ residente in..............via.............
ai sensi dell'art. 203 comma primo C.D.S. (Codice della strada), con il presente ricorso propone opposizione avverso il verbale di contravvenzione in oggetto, che si allega in copia.
La contravvenzione di cui si tratta è infatti illegittima, poiché difetta nei presupposti di fatto e di diritto come si riserva di esporre in sede di audizione personale, che viene espressamente richiesta.
(Possiamo anche esporre l'elenco dei motivi di opposizione).
Città, data.............
Firma…….






Articolo preso da : Ostiaonline.it