Il confronto con la Sports 800. Nelle immagini, la nuova GT 86 incontra i modelli sportivi storici della casa, a cui il progetto si è ispirato dopo anni di volontaria assenza da questo segmento di mercato. I fotogrammi ritraggono infatti la Toyota Sports 800, modello sconosciuto in Europa, ma primo vero esempio di sportiva del costruttore giapponese, nata nel 1965 e ricca di contenuti interessanti per l'epoca: costruita con molti componenti in alluminio per mantenere il peso entro 580 kg, era spinta da un 2 cilindri boxer da 800 CC, capace di 45 CV a 5.400 giri e sufficiente per toccare i 160 km/h. Le dimensioni, ridotte già per l'epoca, diventano microscopiche accanto alla pur compatta GT 86.
Dalla concept al modello attuale. Nella seconda parte del clip la protagonista è invece la AE 86, da cui è derivato il nome della concept car e del modello attuale, vera e propria icona del mondo del drift: da lei la GT 86 ha ripreso l'handling raffinato e studiato per garantire ai clienti il vero piacere di guida di una trazione posteriore, dotata di un classico differenziale autobloccante meccanico. La AE 86 originale, al secolo Corolla e Sprinter Trueno, nacque nel 1983 e nella versione a due porte pesava solo 910 kg, in abbinamento a un 1.6 da 130 CV derivato dalla MR2.
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