martedì 1 novembre 2011

La nuova Porsche 911 ai “raggi x”


Vi sveliamo i segreti della nuova coupé della casa di Zuffenhausen, dalle tecnologie che la rendono ancora più potente ed estrema nelle prestazioni, a quelle che ne migliorano la guidabilità e persino i consumi di benzina.
È TUTTA NUOVA, MA SE NON LO DÀ A VEDERE – Ogni volta che nasce una nuova generazione della Porsche 911 si accende il dibattito: c’è chi si lamenta del fatto che è troppo simile al modello precedente, e chi, ringraziando il cielo per l’esistenza di modelli che restano fedeli alle proprie origini, fa notare tutte le piccole grandi differenze nascoste sotto il “vestito”. Beh, nel caso della 991 (questa la sigla di progetto che identifica la nuova 911, mentre il vecchio modello era noto come 997) questo elenco è tutt’altro che breve, tanto che i progettisti dicono “non ha un bullone in comune con la 997”. Anzitutto, sono aumentate le dimensioni: oltre alla lunghezza (5 cm in più, per un totale di 449), sono cresciuti il passo (di 10 cm, a favore dell’abitabilità) e le carreggiate, di 4,6 cm davanti e 5,2 dietro, per migliorare ancora di più tenuta di strada e risposta dello sterzo. Ma ciò che non si vede è ancora più interessante.
Porsche 911 motore


ALL’INSEGNA DELLE EMOZIONI, E DELL’EFFICIENZA – I nuovi motorisono più potenti dei precedenti, ma allo stesso tempo “meno assetati”. Addirittura, il più piccolo, quello della Carrera, è passato da un 3.6 da 345 cavalli a un 3.4 da 349, con un consumo dichiarato migliore del 13% (11,1 km/litro quello della nuova 911). Migliorata pure l’efficienza del 3.8 della Carrera S (nella foto qui sopra), che, sempre secondo la Porsche, passa da 385 CV e 9,4 km/litro a 400 CV e 10,5 km/litro. Come? Grazie a una serie di piccoli accorgimenti che partono dal riscaldamento rapido del propulsore, in modo da aumentare in fretta la fluidità del lubrificante, riducendo così attriti e consumi. Inedito anche il sistema Stop&Start, che sino a qualche anno fa sarebbe stato considerato blasfemo per una sportiva di questo livello. E poi ci sono i nuovi cambi: un robotizzato a doppia frizione a sette marce (che non è una novità per la Porsche 911) e un innovativo manuale con altrettanti rapporti. L’unico al mondo, quest’ultimo, con una settima “di riposo” che permette di ridurre il numero di giri, e quindi i consumi, alle andature autostradali.

http://www.alvolante.it



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