martedì 8 novembre 2011

Ferrari: fatturato record e l’addio di Pininfarina

Il Cavallino non conosce crisi e, nei primi nove mesi del 2011, fa segnare un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+18,9% rispetto allo stesso periodo del 2010). Nello stesso giorno, Sergio Pininfarina si dimette dal consiglio di amministrazione.
NOVE MESI RECORD - Mai così bene nei primi nove mesi dell’anno: con 1.606 milioni di euro e ben 5165 auto consegnate fra gennaio e settembre  2011 (rispettivamente, +18,9% e +12,3% sul 2010), la Rossa “vede rosa”. Mai così alto anche il flusso di cassa: 240 milioni di euro nel periodo in questione (prima della distribuzione del dividendo e dopo aver portato a 211 milioni di euro, oltre il 5% in più, gli investimenti). Il risultato è che, al 30 settembre, la Ferrari aveva in cassa ben 669 milioni di euro.

CRESCITA OVUNQUE - In tutti i mercati nei quali è presente il Cavallino è in crescita: il nord America fa segnare un +14,5%, con 1436 vetture consegnate. In Cina, Taiwan e Hong Kong, i clienti sono stati in tutto 542: quest’area è il secondo mercato mondiale per la Ferrari. Bene anche Medio Oriente (+23%) e Australia (+17%), mentre in Europa brillano la Germania (503 vetture consegnate, ovvero il 15,1% in più) e la Gran Bretagna (384 auto, pari a +21%).

PININFARINA FUORI DAL CONSIGLIO - L’unica nota amara della giornata di ieri è stata l’addio di Sergio Pininfarina, che lascia il Consiglio della casa per motivi personali. Al suo posto entra Richard Keith Palmer, direttore finanziario di Fiat Chrysler. Ciò, comunque, non porterà al divorzio fra Ferrari Pininfarina, come confermato dallo stesso presidente Montezemolo: “Voglio esprimere da parte mia, di tutto il Consiglio e di tutta la Ferrari la profonda gratitudine che tutti noi abbiamo nei suoi confronti. Posso garantire all’amico Sergio che continueremo a lavorare con la Pininfarina con quello spirito di confronto e collaborazione che ha sempre contraddistinto il nostro rapporto”.

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