La Peugeot si prende la rivincita per la sconfitta alla 24 Ore di Le Mans aggiudicandosi contemporaneamente la Petit Le Mans, disputata a Road Atlanta, e il titolo dell'Intercontinental Le Mans Series.
In America il successo è andato alla 908 HDI di Montagny-Sarrazin-Wurz, che ha preceduto sul traguardo la "vecchia" 908 HDi-FAP del team Oreca di Lapierre-Minassian-Genè e l'Aston Martin di Fernandez-Mucke-Primat; le due Audi R18 TDI sono state costretta al ritiro per un problema allo sterzo (quella di Kristensen-Capello-McNish) e un incidente con un doppiato (mentre Dumas inseguiva Montagny; l'episodio ha causato polemiche tra Audi e Peugeot).
Fuori gara è finita anche l'altra Peugeot ufficiale, quella di Davidson, Bourdais e Pagenaud, fermata a sua volta da un problema meccanico. A Road Atlanta si sono imposte anche, nelle altre categorie, l'Honda ARX di Tucker-Bouchut-Barbosa (LMP2), la Ferrari 458 Italia dell'AF Corseguidata da Fisichella-Bruni-Kaffer (GTE Pro) e la Ferrari F430 di Krohn-Jonsson-Rugolo (GTE Am).
Titolo assicurato. Grazie a questo risultato, la Peugeot ha conquistato anche quest'anno, dopo quello del 2010, il titolo dell'Intercontinental Le Mans Series, grazie ai 182 punti fin qui ottenuti, contro i 108 dell'Audi; la Casa francese si è aggiudicata anche il titolo in LMP1, mentre la Signatech Nissan ha già ottenuto quello in LMP2 e la Larbre Compétition quello in LM GTE Am.
Con la vittoria americana, il team italiano AF Corse è vicinissimo invece al successo nella LM GTE Pro: i giochi si chiuderanno definitivamente nell'ultima prova della stagione, la 6 Ore cinese di Zhuhai, prevista il 13 novembre. Gli organizzatori, intanto, hanno annunciato che la prima prova del Campionato del mondo endurance 2012, che segnerà il grande ritorno di un Mondiale endurance, sarà la 12 Ore di Sebring del 17 marzo 2012.
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