giovedì 13 ottobre 2011

La Giulia prodotta negli Usa? Sempre più probabile


La prossima berlina Alfa Romeo uscirà dagli stabilimenti Chrysler statunitensi? Voci interne concordano con quanto ipotizzato da Marchionne un anno fa. Del resto, dopo l’accordo con i sindacati, produrre in America sembra essere economicamente conveniente.
GIULIA IN ARRIVO TRA DUE ANNI - Le voci sulla berlina Alfa Romeo che prenderà il posto della 159 continuano a rincorrersi, e spesso a contraddirsi: tutto normale, dato che l’ancora “giovane” gruppo Fiat-Chrysler sta cercando di raggiungere un equilibrio, nella priorità dello sviluppo dei modelli come nello sfruttamento degli stabilimenti sparsi tra l’Europa e gli Stati Uniti. Per esempio, continua a slittare la data di presentazione; a oggi, pare che la Giulia (questo il nome previsto) non si vedrà prima della seconda metà del 2013, e infatti è stato confermato che la 159 rimarrà in produzione ancora per almeno un anno e mezzo.

UN BISCIONE A STELLE E STRISCE - L’ultima indiscrezione, comunque, arriva dal sito Automotive News, secondo il quale la Giulia (nella foto la nostra ricostruzione grafica) verrà prodotta nel Michigan, a Sterling Heights, nella fabbrica dalla quale oggi escono le medie Chrysler 200 e Dodge Avenger. Automotive News fa risalire la notizia a fonti interne, che andrebbero a confermare quanto ipotizzato da Sergio Marchionne a fine 2010, e da noi riportato  continuano a rincorrersi.
L'ACCORDO VA BENE (ANCHE) A MARCHIONNE - La scelta degli Stati Uniti sarebbe legata anche all’intesa raggiunta ieri con i sindacati, in merito al contratto di lavoro valido per i prossimi quattro anni. Marchionne si è impegnato ad assumere 2.100 persone e a investire quattro miliardi e mezzo di dollari in territorio americano, garantendo altresì un aumento progressivo della paga minima degli operai, dagli attuali 14,65 euro all’ora fino ai 19,28 del 2015. I sindacati sono soddisfatti, ma anche il gruppo Fiat-Chrysler: produrre negli Stati Uniti resta economicamente conveniente, e ora ci sono delle certezze sugli investimenti da fare.


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