lunedì 24 ottobre 2011

Incidente Simoncelli, Rossi: “Era un fratello per me”.

(24 ottobre 2011) MALESIA- «Oddio mio» ha detto Valentino Rossi rientrando ai box in lacrime. Il dottore si sentiva  sulla coscienza la morte del suo grande amico, anche se in realtà il colpo mortale non sembra essere stato suo, ma della moto di Edwards. 





Lui o meno, resta il fatto che per Rossi, Marco Simoncelli era un fratello. E’ disperato, sotto shock e piange. C’è chi dice che stia pensando al ritiro. Del resto è stato un momento sconvolgente, sia per chi stava a guardara da casa o dai box, ma soprattutto per chi l’ha vissuto da vicino.

Al secondo giro, in curva, Simoncelli è scivolato, ma è rimasto aggrappato alla moto, che invece che all’esterno ha preso una traiettoria verso il centro pista, proprio nella direzione di Edwards e Rossi: l’americano ha preso in pieno Simoncelli, il cui casco è volato via. Il corpo esanime dello sfortunato pilota romagnolo è rimasto sull’asfalto. Immediati i soccorsi. Portato al centro medico della pista,era  già in arresto cardiocircolatorio e con  un vistoso segno di una ruota sul collo. Inutili i tentativi di rianimarlo, il campione del mondo non ce l’ha fatta.

«Il Sic per me era come un fratello minore, tanto duro in pista come dolce nella vita. Ancora non posso crederci, mi mancherà un sacco», scrive su Twitter Rossi.

I due erano davvero legati. Marco e Vale si allenavano insieme. Il nove volte campione del mondo ha seguito Sic lungo tutta la sua carriera. Erano uguali in pista, con la follia di chi non molla mai fino al traguardo. Uguali fuori pista, dove si distinguevano per l'allegria e la generosità. E poi Marco, fuoriclasse sul trampolino pronto a lanciarsi nella storia dei grandi della MotoGp, con quei capelli ribelli e il viso solare di chi corre per divertirsi e non solo per vincere. Troppo simile al Dottore.

Ma oggi, il suo erede non c’è più. La sua stessa passione l’ha tradito. E mentre si guarda la sua foto con il solito sorriso, solo un’immagine viene purtroppo ancora in mente:  il  mucchio di moto, il casco che scappa via e Marco Simoncelli  che resta a terra immobile. Ciao campione.

Nessun commento:

Posta un commento