Per la Mazda è un punto di svolta, la prima macchina a inaugurare una nuova filosofia costruttiva, denominata SkyActiv, sulla quale si baserà l'intera linea di prodotti futuri. Per gli automobilisti, invece, la Mazda CX-5 è una nuova sport utility di classe media che promette prestazioni piuttosto brillanti – e, avendola guidata sulle deserte strade d'Islanda, possiamo confermarlo – nonché consumi molto contenuti.
Diesel e automatico, coppia vincente. Tanto vale dire subito che la combinazione più convincente è la versione con motore turbodiesel 2.2 da 175 CV (la versione più potente, che in listino sarà affiancata da quella da 150 CV) in abbinamento con trazione integrale e cambio automatico. Il motore – pur derivando dal quattro cilindri della medesima cilindrata che già equipaggiava la Mazda6 e una versione della Mazda3 – è stato interamente riprogettato, con un disegno originale dei condotti d'aspirazione e di scarico, il turbo a doppio stadio e un rapporto di compressione ridotto a 14:1, per ridurre le emissioni. La coppia, di ben 420 Nm, si fa sentire con regolarità dai 2.000 ai 4.000 giri al minuto e poi decresce molto lentamente. Quando premi l'acceleratore il motore sale con progressione, senza buchi o vuoti imbarazzanti. Piacevolissimo. Il cambio automatico – tutto nuovo – ne esalta le caratteristiche. Gli innesti sono sempre morbidi, eppure piuttosto rapidi, simili a quelli di un "doppia frizione".
Anche a benzina. Lo stesso cambio automatico a sei rapporti è disponibile in abbinamento al motore due litri a benzina, anch'esso nuovo, in grado di erogare 164 CV a seimila giri, e con una coppia di 210 Nm metri da 4.000 giri. Elastico – si viaggia in sesta a mille giri senza un sussulto – risponde in modo progressivo e dolce alle richieste dell'acceleratore. Il cambio manuale a sei marce, inedito quanto l'automatico e disponibile sia sul 2 litri a benzina sia sul 2.2 a gasolio, mette insieme leggerezza, compattezza e precisione. L'escursione della leva è molto corta, le cambiate secche, nella miglior tradizione Mazda, tanto da ricordare un po' il cambietto della sportiva MX-5.
Confort e agilità, ovvero la capra e il cavolo. Come salvare entrambi? Come assicurare il giusto grado di confort che ci si aspetta da una grande viaggiatrice, qual è per vocazione una Suv, e la sportività che Mazda vorrebbe iniettare in tutti i suoi modelli? I progettisti hanno lavorato molto sulle sospensioni, McPherson davanti e a bracci multipli al retrotreno, trovando un bel compromesso tra le opposte esigenze. La taratura ci è sembrata persino un po' troppo rigida sulle versioni a benzina, che – sulle aspre strade islandesi dove abbiamo assaggiato la CX-5 ancora in versione non del tutto definitiva – a volte innescavano un effetto risonanza che trasmetteva fastidiosi scossoni all'abitacolo. Un aspetto che andrà investigato meglio sulle auto di produzione, dato che le sorelle diesel non hanno manifestato la medesima inclinazione a "shackerare" gli occupanti.
Più che carattere, equilibrio. Alla fine, messi insieme tutti i tasselli, la CX-5 risulta una macchina molto piacevole, con una bella posizione di guida, sedili ben conformati che supportano la schiena e trattengono bene in curva, uno sterzo elettrico che trasmette un bel feeling quasi da sterzo idraulico, e un rollio assai ridotto. Insomma, una bella auto per lunghi viaggi, che all'occorrenza – sui percorsi ricchi di curve - permette anche di togliersi qualche piccola velleità. Più che per carattere, però, si può dire che spicchi per equilibrio. Che poi è quello che uno cerca in questo tipo di automobili.
Prezzi competitivi. La CX-5 sarà commercializzata in Italia nei primi mesi del 2012. Inutile per ora chiedere i prezzi alla Mazda. Però, da indiscrezioni che abbiamo raccolto, la Casa sembra intenzionata a marcare stretto la concorrenza. La versione a benzina con cambio manuale e due ruote motrici potrebbe partire da circa 23 mila euro, mentre la più costosa, la turbodiesel da 175 CV con trazione integrale e cambio automatico, non dovrebbe superare i 31-32 mila euro. Confrontati con quelli della Toyota Rav4, analoga per dimensioni e motorizzazioni, i prezzi Mazda sarebbero più competitivi. Sono allineati invece a quelli dellaVolkswagen Tiguan, altra rivale d'elezione. Insomma, dalla primavera gli amanti delle Suv – e in Italia sono tanti – avranno un'opzione in più tra cui scegliere.
voi che l'avete provata, il 4x4 è automatico, oppure è possibile inserire manualmente?
RispondiEliminaciao e gazie
Frank