SHUTTLE FUTURISTICO A NOVE POSTI [VIDEO]
La Citroën ha tolto finalmente i veli alla sua concept car per il Salone di Francoforte: si chiama Tubik ed è uno studio di monovolume da viaggio a nove posti per famiglie allargate o "gruppi affettivi", per usare un'espressione sociologica, equipaggiato con l'unità propulsiva ibrida turbodiesel Hybrid4. Qui sopra, il video esclusivo che Quattroruote ha realizzato durante la realizzazione della concept, con l'intervista a Carlo Bonzanigo, numero uno dell'advance design della Casa francese.
Dimensioni. Ispirata stilisticamente al veicolo commerciale Citroën tipo H, il furgone costruito dal 1947 al 1981 in quasi mezzo milione di esemplari, la Citroën Tubik è un veicolo multispazio lungo 4,80 metri, largo 2,08 e alto 205 centimetri: dimensioni importanti, dunque, che hanno suggerito ai designer di adottare enormi ruote da 22 pollici di diametro con pneumatici a bassissima resistenza al rotolamento.
Tecnica. Le sospensioni del Tubik mantengono l'assetto costantemente piatto a prescindere dal carico e alle alte velocità riducono automaticamente l'altezza da terra per favorire l'aerodinamica e contribuire all'abbassamento di consumi ed emissioni. La Tubik è spinta dall'ormai noto sistema Hybrid4, costituito da un motore turbodiesel common rail a iniezione diretta collegato alle ruote anteriori e da un motore elettrico al retrotreno.
Corpo vettura. Il Tubik ha una porta per il guidatore sul lato sinistro che ruota verso l'alto. L'accesso all'abitacolo, invece, è stato ricavato sul lato destro, attraverso un'ampia apertura, praticamente l'intera fiancata, incernierata in alto. Il finestrino dal lato destro è dissimulato nel colore della carrozzeria, impedendo a chi sta fuori di osservare l'interno della vettura, e contribuisce all'aspetto pulito ed essenziale del corpo vettura. Al bagagliaio, infine, si accede dalla parte posteriore.
Abitacolo. Il posto di guida della concept Citroën è stato ribattezzato Cyclotron perché racchiude il sedile, la pedaliera, il volante e la strumentazione in una struttura dal profilo circolare. Il guidatore viene riconosciuto e identificato per via digitale. Le informazioni necessarie alla guida, infine, vengono proiettate sul parabrezza e su un piccolo display al centro del volante. I sedili, ognuno indipendente dall'altro, sono disposti su tre file e possono essere riposizionati secondo le esigenze. C.D.G.
grazie a http://www.quattroruote.it
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