I periti del tribunale di Torino hanno quantificato il danno di immagine subito dalla Fiat dopo il servizio sulla MiTo mandato in onda a dicembre 2010 da Annozero. Ora la “palla” passa al giudice.
TUTTO È INIZIATO A DICEMBRE - In molti ricorderanno il polverone che si era sollevato lo scorso dicembre attorno al servizio mandato in onda da Annozero, la popolare trasmissione di Rai3, condotta da Michele Santoro. Si trattava di una “pseudo-prova” in pista, eseguita con la collaborazione della rivista TopGear sulla pista dell’Editoriale Domus (la casa editrice che pubblica anche Quattroruote): un confronto a tre, Alfa Romeo MiTo-Citroën DS3-Mini Cooper S, in cui, secondo la Fiat, la tre porte del Biscione sarebbe stata volutamente e ingiustamente penalizzata nei giudizi. Proprio per questo il gruppo Fiat era passato alle vie legali per ottenere giustizia del danno di immagine arrecato dal servizio .
IL DANNO C’È STATO - Nella causa, affidata ai giudici del Tribunale di Torino, c’è ora stato uno sviluppo importante. I periti del Tribunale hanno affermato che il danno di immagine c’è stato e lo hanno quantificato: 1,75 milioni di euro. Non pochi, anche se la richiesta del gruppo guidato daSergio Marchionne era di oltre dieci volte superiore: ben venti milioni di euro (da devolvere in beneficenza). Ora la parola spetta ai giudici, che, dopo aver risentito le due controparti, dovranno stabilire se imporre alla trasmissione della Rai il maxi-risarcimento.
IL DANNO C’È STATO - Nella causa, affidata ai giudici del Tribunale di Torino, c’è ora stato uno sviluppo importante. I periti del Tribunale hanno affermato che il danno di immagine c’è stato e lo hanno quantificato: 1,75 milioni di euro. Non pochi, anche se la richiesta del gruppo guidato daSergio Marchionne era di oltre dieci volte superiore: ben venti milioni di euro (da devolvere in beneficenza). Ora la parola spetta ai giudici, che, dopo aver risentito le due controparti, dovranno stabilire se imporre alla trasmissione della Rai il maxi-risarcimento.
Nessun commento:
Posta un commento