giovedì 4 agosto 2011

Mini Elettrica, i Test in Gran Bretagna


Mini elettrica
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Più di 400 mila chilometri percorsi in un anno, meno di 50 al giorno, poco più di 2 centesimi di euro per km le spese sostenute dagli utilizzatori delle 40 Mini elettricheimpegnate in un progetto pilota in Gran Bretagna. Dopo tanti annunci, arrivano finalmente dati interessanti sulla mobilità aemissioni zero.
Più km a batteria che a benzina. Nessun timore di rimanere con le batterie scariche per gli automobilisti inglesi, se è vero che la distanza giornaliera media percorsa dalle elettriche è stata di ben 15 km contro gli 11 delle vetture tradizionali a benzina e gasolio che circolano nel Regno Unito. Quattro utenti su cinque hanno confermato l'affidabilità della tecnologia elettrica, con qualche riserva, però: "Con la seconda fila di sedili (La Mini E ha solo due posti per fare spazio alle pile, n.d.r.) e un bagagliaio più grande - spiega uno dei driver - avrei potuto utilizzare la vettura per il 90% degli spostamenti". 


La ricarica? Solo a casa. L'82% dei partecipanti ha fatto il pieno di elettricità in garage, quasi nessuno alle colonnine pubbliche, "rare da trovare e di difficile accesso". Tutti d'accordo, quindi, nel ritenere indispensabile lo sviluppo sul territorio di una rete capillare ed efficiente. 


Disposti a pagare di più. Per l'utilizzo delle vetture, gli automobilisti hanno pagato un canone mensile di 380 euro mensili, con una spesa extra in bollette elettriche pressoché nulla: si parla di 2 penny per ogni miglio percorso, cioè poco più di 2 centesimi di euro al km. Terminato il test, il 96% si è detto interessato all'acquisto di un'auto elettrica, con un 51% disposto a pagarla fino a un 30% in più rispetto a una tradizionale. D.S.


grazie a http://www.quattroruote.it/

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