Secondo la corte che si è espressa sul caso, le tre lettere, abbreviazione di “Turbo Diesel Injection” o “Turbo Direct Injection”, non indicano una caratteristica unica dei motori del costruttore tedesco.
SI DEVE ARRENDERE - L'Audi non potrà registrare in Europa come marchio proprio la sigla “TDI” che identifica i modelli con motore turbodiesel all'interno del gruppo Volkswagen. A sancirlo, come riporta il settimanale tedesco Auto Bild, è stata la corte Europea. Il gruppo aveva chiesto di poter registrare come marchio le tre lettere, come ha dichiarato di aver fatto in altri paesi extra UE.
TROPPO GENERICO - La richiesta dell'Audi sarebbe stata però respinta perché, secondo i giudici che si sono pronunciati sul caso, “TDI” sarebbe solo una generica abbreviazione di “Turbo Diesel Injection” o “Turbo Direct Injection” e non indicherebbe una caratteristica specifica dei motori Audi. Stando all'attuale normativa vigente in Europa, solo le informazioni che descrivono le caratteristiche uniche di un prodotto posso valere come marchio registrato.
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