martedì 13 marzo 2012

Produzione di auto in crescita nel 2011: Italia fanalino di coda

L’anno scorso gli autoveicoli prodotti nel mondo sono tornati a livelli superiori a quelli di prima della crisi del 2008-2009. Ma la tendenza non è omogenea: non mancano Paesi che registrano un consuntivo in calo. L’Italia è uno di questi.
L'ASIA FA IL GROSSO - Sono stati 80,1 milioni gli autoveicoli prodottinel mondo nel 2011, il 3% in più rispetto al 2010. È il dato diffuso dall’Oica, l’Organizzazione internazionale che riunisce le industrie automotive. Il drammatico 2009, con “soli” 61,8 milioni di veicoli prodotti è un ricordo lontano. Il continente che ha fatto da traino al settore è l’Asia, dove il consuntivo 2011 registra ben 40,6 milioni di veicoli prodotti, contro i 21,1 dell’Europa e i 17,8 delle americhe. Il Paese con la maggiorproduzione è stata la Cina, arrivata a 18,4 milioni di veicoli, mentre i 27 Paesi dell’Unione europea hanno totalizzato una produzione di 17,698 milioni di unità, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente ma ancora sotto agli anni pre-crisi. 

I SOLITI TEDESCHI - Nel Vecchio Continente a fare la parte del leone è l’industria tedesca, che ha chiuso il 2011 con un consuntivo di 6 milioni e 311 mila veicoli, cioè il 6,9% in più rispetto al 2010. Nella graduatoria dei Paesi in base al numero di veicoli costruiti, dopo la Germania c’è la Spagna con 2,353 milioni, pari all’1,4% in meno, la Francia (2,294 milioni, pari al 2,9% in meno, la Gran Bretagna (1,463 milioni, in crescita del 5,1%) e l’Italia, in calo del 5,7%, con 790 mila unità prodotte. Un dato rilevante è il risultato realizzato nella Repubblica Ceca, con 1,199 milioni di veicoli costruiti, pari a un incremento dell’11,5%. 

Nessun commento:

Posta un commento