Jenson Button non poteva cominciare in modo migliore la sua stagione: è scattato al comando del Gp d'Australia già alla prima curva, grazie a un repentino sorpasso sul poleman e compagno di squadra Hamilton, e poi ha subito messo tra sé e i suoi inseguitori un margine di sicurezza, mostrando un ritmo di gara inarrivabile per tutti. Nemmeno una safety car un po' malandrina, entrata a una ventina di giri dalla fine per un parcheggio scriteriato della Caterham di Petrov proprio davanti al muretto dei box, lo ha messo in crisi, perché nella successiva ripartenza l'inglese è riscappato via con un primo giro stellare che ha ammutolito i rivali.
Jenson l'australiano. Per Button si tratta della terza vittoria su questo tracciato negli ultimi quattro anni e alla luce della formidabile prestazione va creduto allorché, dopo le qualifiche, aveva detto che solo per un piccolo errore in una curva non aveva conquistato la pole position: aveva nel piede una marcia in più e la gara lo ha testimoniato al meglio.
Podio iridato. Il podio finale brilla per la presenza di ben tre campioni del mondo. Vettel secondo ha cancellato le ombre che avevano avvolto la Red Bull dopo le qualifiche, ma va sottolineato che l'ingresso della solita safety car gli ha permesso di sopravanzare Hamilton, poi finito terzo. Senza quel fondamentale aiuto avrebbe faticato certamente di più e probabilmente non sarebbe riuscito nell'impresa, pur se in questa gara il passo di Lewis non è mai parso all'altezza del suo compagno Button. L'altra Red Bull. Anche Webber, partito al solito malino e poi risalito di prepotenza, deve ringraziare il rimescolamento di posizioni, favorito dalla safety car, grazie al quale ha passato Alonso. Va però detto che nei confronti del ferrarista era decisamente più veloce e che quindi sarebbe comunque arrivato ai piedi del podio.
Ferrari. Alonso, quinto, salva un fine settimana dai contorni preoccupanti, ma se non si può parlare di vero disastro lo si deve soltanto alla sua maestria di guida e non certo alla sua monoposto, in crisi con le gomme morbide e in crisi con le gomme più dure mano a mano che il serbatoio si andava a svuotare. Questa Ferrari ha bisogno di interventi sostanziali perché così non è all'altezza della migliore concorrenza, e le peripezie di Massa, sempre nelle retrovie fino a un ritiro per incidente, parlano in maniera chiarissima.
Cavallino elvetico. Per restare in casa… Ferrari, allora molto meglio sono andate le due Sauber che montano il motore di Maranello. Kobayashi sesto e Perez ottavo hanno ottenuto il massimo, aiutate anche dalla rovinosa uscita di strada all'ultimo giro della Williams di Maldonado, finito a muro nel tentativo di superare Alonso che stava tallonando da una decina di giri.
Kimi al rientro. Raikkonen, settimo sul traguardo dopo una partenza dal fondo dello schieramento, festeggia punti preziosi al rientro dopo due anni passato a gareggiare nel mondiale rally. La stoffa è parsa quella di sempre e la sua Lotus davvero competitiva.
Gli altri. La lista di quelli che hanno da recriminare è al solito lunga. Occorre cominciare da Schumacher che si è dovuto fermare per rottura del cambio quando era terzo, e molto pressato da Vettel, poi si deve continuare con Grosjean che è partito male dalle seconda fila e quasi subito è stato centrato da Maldonado che gli ha staccato una ruota. Rabbia anche per il giovanissimo debuttante Vergne che è stato risucchiato dai suoi inseguitori complice la solita safety car e che poi, a tre curve dall'arrivo, ha avuto un'esitazione ed è stato sfilato da Ricciardo e Di Resta uscendo dai punti per un soffio, Sarebbe stato un debutto da incorniciare, invece ha lasciato un po' d'amarezza.
Equilibri. Tra appena 7 giorni si tornerà in pista, in Malesia. Il calendario 2012 prevede ben 20 appuntamenti, e dopo il primo è difficile avere un quadro chiaro anche se McLaren e Red Bull sembrano le più avanti del lotto. Bisognerà allora chiarirsi le idee sulla Mercedes, ottima in prova, ma deludente in gara con Rosberg (Schumacher è sparito troppo presto), sempre poco competitivo e finito fuori dai punti proprio nelle ultime battute della corsa. Il solito vecchio vizio di usurare troppo in fretta le gomme?
FORMULA 1, Melbourne, 18/03/2012
Classifica finale Gp d'Australia
1. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 58 giri
2. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - +2"1
3. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - +4"0
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - +4"5
5. Fernando Alonso - Ferrari - +21"5
6. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - +36"7
7. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - +38"0
8. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - +39"4
9. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +39"5
10. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +39"7
11. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +39"8
12. Nico Rosberg - Mercedes - +57"6
13. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +1 giro
14. Timo Glock - Marussia-Cosworth - +1 giro
15. Charles Pic - Marussia-Cosworth - +5 giri
16. Bruno Senna - Williams-Renault - +6 giri
Giro più veloce: il 56esimo di Button in 1'29"187
La classifica del mondiale piloti: 1. Button 25; 2. Vettel 18; 3. Hamilton 15; 4. Webber 12; 5. Alonso 10; 6. Kobayashi 8; 7. Raikkonen 6; 8. Perez 4; 9. Ricciardo 2; 10. di Resta 1.
La classifica del mondiale costruttori: 1. McLaren-Mercedes 40; 2. Red Bull-Renault 30; 3. Sauber-Ferrari 12; 4. Ferrari 10; 5. Lotus-Renault 6; 6. Toro Rosso-Ferrari 2; 7. Force India-Mercedes 1.
Grazie a: http://www.quattroruote.it

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